L’arte quale porta d’ingresso per il Divino

L’arte quale porta di ingresso per il Divino. L’esperienza di vivere un incontro è il tema del percorso formativo che l’associazione di volontariato culturale FaberArtis proporrà quest’anno alla cittadinanza, in collaborazione con la Diocesi di Fabriano-Matelica, con il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana, il patrocinio della città di Fabriano e l’apporto dell’Istituto d’Istruzione Superiore Morea-Vivarelli, che gentilmente ha concesso la Sala Ubaldi.

Il ciclo di incontri, destinato, in via prioritaria, ai volontari di FaberArtis, ma aperto anche agli studenti, agli insegnanti di religione e a tutti coloro i quali vorranno partecipare, inizierà martedì 10 marzo, con la lezione, introduttiva al percorso, del Prof. Andrea Dall’Asta, direttore della Galleria San Fedele di Milano e docente all’Accademia di Brera, dal titolo: Dove abita Dio. L’esperienza di vivere un incontro.

Alcuni appuntamenti dell’itinerario formativo, quest’anno, si svolgeranno anche a Matelica, parte della nostra Diocesi. Al centro dell’attenzione del percorso saranno le abbazie, i monasteri e i conventi, il Museo diocesano e i luoghi di culto, con i loro tesori, quali spazi simbolici che parlano della nostra storia e che, con le loro bellezze artistiche e naturali, aprono al Mistero di Dio e all’incontro con gli altri. Luoghi in cui riflessione sociale e dimensione spirituale sono chiamate a convivere, per esplorare la bellezza del mistero umano, che si offre sempre in una molteplicità di forme.

L’arte ha a che fare con il senso più profondo della vita: parla dell’uomo nella sua integralità, pertanto il percorso, che andremo a fare, privilegerà un approccio interdisciplinare, volto a far dialogare tra di loro arte, musica, storia, filosofia e teologia e a guardare all’opera d’arte e architettonica nella sua dimensione estetica, ma anche storica, teologica e spirituale.

Naturalmente di particolare importanza saranno, ai fini del nostro scopo, i riferimenti ai Santi: Benedetto, Romualdo, Silvestro e Francesco che, con la loro spiritualità, hanno fatto vivere questi luoghi, riempiendoli di tanta bellezza e arricchito il nostro territorio, non solo dal punto di vista religioso e spirituale, ma anche storico-artistico-architettonico, ambientale, culturale, economico e sociale.

Nell’autunno altri incontri dedicheremo a San Francesco e soprattutto a San Romualdo, che non sono in questa prima parte di programma, di cui daremo comunicazione prossimamente. Così celebreremo anche l’ottavo centenario della morte di San Francesco e ci prepareremo a fare memoria del millennio della morte di San Romualdo, che ricorrerà il prossimo anno 2027.

Conoscere più in profondità questi Santi, sarà come metterci in loro ascolto, per specchiarci in essi, alla luce delle sfide che la nostra società di oggi ci pone.

Il Consiglio direttivo FaberArtis